47 consigli e trucchi dalla Blueglass Los Angeles

La settimana scorsa ho partecipato alla blueglassLA, una delle conferenze organizzate dalla BlueGlass, una importante azienda che oramai è bi-continente, avendo anche degli uffici in Australia, oltre che a Los Angeles e Tampa Bay (che è in florida per chi non lo sapesse).

La conferenza iniziava il 23 aprile (che era lunedì), ma la domenica 22 aprile c’è stato un barbecue organizzato da Michael “chiropratic” Dorausch, che oltre che essere un ottimo organizzatore è anche una persona squisitamente ospitale! Potevo mancare ad un evento talmente spassoso ? Ovviamente no, per cui sono arrivato a Los angeles sabato sera (dopo 17 ore di viaggio con due aerei) e la mattina della domenica ero già da Michael ad aiutarlo a preparare!

La domenica sera, un pulmino da festa (!) ci ha riportati all’hotel dove si svolgeva la conferenza, lo Standard hotel a Downtown. Visto che la maggior parte delle persone è arrivata in uno stato di ebrezza, già dalla domenica sera si potevano fare alcune chiacchierate interessante, infatti Greg Boser, mi ha dato un paio di spunti interessanti. 😉 Sorry, per saperli dovete chiedermeli in privato.

Le cose trattate nei due giorni di conferenza sono state davvero notevoli, per cui prendo spunto da un articolo scritto da Kevin gibbons, che era anche lui alla conferenza, per esporveli al meglio delle mie possibilità!

Il team Blue Glass più qualche intruso...
Il team Blue Glass più qualche intruso...

Ecco quindi gli spunti trascritti da Kevin (più alcuni miei) …

  •  @Greg Boser raccomanda di assumere qualche autore molto influente: più è influente, più riesce ad influenzare i risultati della ricerca, grazie al tag “rel=author”. Dopotutto l’autorità che si costruisce con il tempo, dovrebbe anche mantenersi. Quindi basta con i ghost writer e gli account aziendali: la rete è fatta di persone.
  • Prova a rimuovere i tag <title> e meta description dalle tue pagine, per vedere con cosa le sostituisce google! Questo ti darà un’idea di come è visto il sito dal motore! (nota mia: occhio a non farlo in maniera folle, sui siti dei clienti! Meglio sperimentare prima sui propri siti o su sezioni meno rilevanti del sito!) @Greg Boser 
  • Creare descrizioni da 450 caratteri consente di ottenere un maggior controllo sulle descrizioni delle SERP (nota mia: da provare, non ci avevo fatto caso). @Greg Boser 
  • Usate i microdata dovunque sia possibile! Google vuote dati strutturati ! @jeffreypreston
  • Implementate Open Graph nella maniera più completa, è utile per accedere a facebook…ed è usato anche da altri. @jeffreypreston
  • Rnews è un vocabolario di microdati utilizzato da gennaio 2012 dal new york times @jeffreypreston
  • Good relations è un dizionario di microdati che funziona particolarmente bene per gli e commerce (volkswagen, best buy, o’reilly)@jeffreypreston
  • Microdata Validators alternativi a google: linter.structured-data.org e validator.nu
  • “google ha rimosso i dati con il protocollo SSL, anche se avevamo predisposto alcuni siti su protocollo sicuro. In teoria il passaggio da SSL a SSL dovrebbe mantenere i dati di referral, ma google ha detto <non ve li passiamo comunque> per cui bisogna prepararsi ad un possibile futuro senza keywords”. @Greg Boser 

Conversion Rate optimization

  • Usate parole descriptive sui pulsanti come  – ‘Compra un regalo’, non ‘compra ora’ @hnshah
  • E’ meglio focalizzarsi su strategie di base su twitter: condividere contenuti importanti, rilevanti e utili ha consentito a @KISSmetrics di arrivare a 88.000 followers @hnshah
  • I Facebook ads sono meno efficaci se non sono parte di una strategia complessiva @msuster
  • Studi sulle SCOLLATURE, dimostrano che convertono bene su facebook (si anche per le donne). @msuster
  • Aweber è un ottimo strumento per inviare una serie di comunicati via email a chi si iscrive ad un vostro servizio di newsletter. @hnshah
  • strumenti per la CRO; whichtestwon.com (una serie di test su landing page, consultabili ogni settimana), usertesting.com (per raccogliere una serie di feedback su una landing page), 99designs.com per farsi creare diverse landing page e poi sceglierne una, visualwebsiteoptimizer.com (per testare diverse variazioni nella pagina) @hnshah
  • Esempi di landing page che convertono bene; RipFireDollarShaveClub @jasonnazar
  • Call-to-action; Testi grandi e colorati aumentano la CRO. Il pulsante verde scuro converte bene – è il verde del semaforo del via  @jasonnazar
  • Il miglior consiglio per la CRO; L’intestazione di pagina è l’elemento più determinante – non la call-to-action o il testo in pagina. Grandissimo esempio: Square (vedi immagine sottostante) @jasonnazar
Effettivamente l'intestazione dice tutto...

Seo on-site

  • Analizza le pagine che non performano bene. Ottimizzale oppure fai delle redirezioni 301 a sezioni di maggior valore. @alanbleiweiss
  • Le tue pagine più visitate convertono ? Un test A/B potrebbe essere necessario per verificare le call-to-action e la bontà del contenuto! @alanbleiweiss
  • lo strumento “In Page analytics” è raccomandato da @alanbleiweiss per determinare le frasi che le persone trovano rilevanti, basandosi sul Click-through-ration interno al sito. (nota mia: attenzione che lo strumento calcola la stessa percentuale se due link in pagina hanno la stessa destinazione!)
  • I dati di traffico organico potrebbero diventare completamente “not provided” nel lungo termine – predice @alanbleiweiss
  • Il “seo è una scrittura organica di annunci ” secondo @aimclear
  • @aimclear : quando c’è “(not set)” in analytics potrebbe essere  che  URL, GATC , or AdWords non sono stati impostati correttamente.
  • Google Analytics: consiglio per riconciliare i dati del “not provided” di segmentare i dati della landing page per keyword e compararli con i dati di mappatura delle URL dentro GWT. In pratica in excel è possibile fare un confronto per tentare di ripristinare almeno in parte la corrispondenza tra parole chiave e url visitate. (nota mia: da provare) @aimclear

Link building

  • Compra advertising tradizionale, poi costruisci una relazione su questa attività, in modo da ottenere link editoriali (possibilmente gratuiti) che dureranno per sempre. @RavenJon
  • Costruisci liste private su twitter e configurati dei  promemoria per interagire con le persone con le quali desideri connetterti: un buon rapporto si costruisce nel tempo @RavenJon
  • Fatti identificare come una fonte affidabile ed esperta. Viene raccomandato www.helpareporter.com per questa attività con i media (nota mia: anche se in italia manca un servizio del genere) @RavenJon
  • Fullcontact, Buzzstream e Tout sono raccomandati per trovare i dettagli dei contatti e tenere traccia delle relazioni. @RavenJon
  • Interessante suggerimento di @jamies: “Google Analytics Query Explorer” può essere usato per mappare i link con il traffico referral ricevuto in google analytics: l’idea è che i link migliori sono anche quelli che vengono cliccati perchè in posizioni rilevati o in articoli molto letti. @seomoz
  • Come trovare link rilevanti ? usa google blogs per trovare blog rilevanti, sono già classificati per importanza agli occhi di google. @RavenJon
  • Usa facebook e pinterest per trovare contenuti interessanti e rilevanti, controlla che siano collegati a siti internet che sembrino affidabili: poi diventa amico di chi li gestisce e inizia una conversazione. Le opportunità di fare link building arriveranno. @RavenJon

Content Marketing / Infographiche

  • Le infografiche funzionano quando hai un grande partner che ti assiste nella pubblicazione (nota mia: cioè con una startup è difficile che abbia successo). Capitalizza sui successi precedenti e riutilizza idee che hanno dimostrato di funzionare. @danieltynski
  • Fai in maniera da essere utile all’azienda ma anche al potenziale cliente: quando hai identificato una audience, crea del contenuto interessante!  @danieltynski
  • Costruisci una squadra di persone dedicate al contenuto: un community manager, un content strategist, moderatori, invita ospiti a scrivere, produttori video, designers. (nota mia: insomma c’è da spendere soldi, non è come comprare due etti di prosciutto, serve un budget e una strategia!)
  • Il 43% delle news online sono condivise mediante social media e il 27% delle persone che condividono di frequente sono responsabili per l’87% delle condivisioni. (nota mia: Pareto colpisce ancora).

 

Bloggare / Coltivare la visiblità

  • consigli di Email marketing da @chrisbrogan Il dono della sintesi – 250 parole massimo, non iniziare con “guardalo meglio nel browser” e non usare un [email protected] address, la gente DEVE poterti rispondere via email, perchè desidera un contatto.
  • Secondo @copyblogger e @chrisbrogan scollegate gli utenti noiosi dall’elenco degli iscritti  esempio: gli accademici della crusca (e i troll).
  • email di solo testo hanno migliori tassi di consegna, portano le persone verso le landing page: insomma convertono molto bene  @copyblogger
  • “non compriamo liste, costruiamo delle audience” ’ ~Brian Clark @copyblogger
  • “non investire soldi nel tappeto, investi sulle persone che ci camminano” @chrisbrogan
  • “Non fare l’artista. Piuttosto cerca di essere l’uomo d’affari che fa arte” – @chrisbrogan (nota mia: o che apprezza l’arte)
  • Ci sono tanti blogger la fuori, ma in molti ambiti la qualità è davvero bassa – Ci sono ancora un sacco di opportunità @copyblogger
  • Ringraziamo @copyblogger per l’articolo 10 landing page commandments @JasonNazar

Perchè le raccomandazioni affidabili sono la miglior forma di public relation

scusate il sottotitolo  lunghissimo, ma effettivamente è stata una sessione che mi ha ispirato parecchio.

  • Se non hai degli addominali scolpiti, è inutile pagare delle persone per fargli dire che hai degli addominali da favola: questo non ti aiuterà a rimorchiare più donne: fai in maniera di avere degli addominali scolpiti!
  • Fai qualcosa di epico! Altrimenti non avrai una storia da raccontare
  • Sii interessante, utile, divertente. O tutti e tre!
  • la creatività non è un dono, è una capacità che si affina con il tempo: articolo sul Wsj: “come essere creativo

One thought on “47 consigli e trucchi dalla Blueglass Los Angeles

  1. Ciao Andrea, grazie per l’articolo estremamente “illuminante”: parecchie cose erano note ma alcune riflessioni raccolte mi terranno occupato per tutto il prossimo weekend! 😉 ps. un consiglio: i link inseriti nell’articolo mettili in target blank, giusto per evitare al lettore di dover fare tasto destro/apri nuova scheda! 😉 Grazie ancora!

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