Una prima prova con Ghost

Questo è il mio primo post fatto in ghost il sistema di blogging più innovativo degli ultimi tempi.

Innovativo perchè

  • è realizzato in linguaggio node.js, una architettura che usa javascript per operare direttamente sul server, senza bisogno di altri linguaggi moderni di scripting come per esempio php, python, aspx, ruby o altro ancora.
  • usa markdown per la sintassi, un sistema non visuale molto semplice per fare la marcatura dei testi (per esempio **per fare il grassetto**) , che viene poi automaticamente convertito in un html pulito e senza imprecisioni.
  • il mio hosting webfaction, lo supporta già, quindi presto proverò a installarlo “pubblico” per testarne le prestazioni.
  • sembra nativo OSX! Molte shortcuts da tastiera sembrano riflettere la disposizione dei tasti del mac.

è in grado di sostituire wordress ?

Questa è sicuramente la prima domanda che vi sarete posti anche voi, come me. La risposta è “per ora no“, l’ecosistema di wordpress è molto più ampio, ma sicuramente per la parte di blogging questo sistema potrebbe dargli un pò di birra, anche perchè diciamolo senza problemi: wordpress è diventato ENORME in termini di requisiti e codice.

D’altra parte stiamo parlando di un CMS appena arrivato alla versione 0.3.3 nel momento in cui vi scrivo, per cui ci potrebbero essere sviluppi futuri interessanti.

Nota bene, questo post è stato scritto in una installazione locale sul mio macbook, dopodichè ho copiato e incollato il testo sul mio wordpress a cui ho aggiunto il plugin markdown on save improved(http://wordpress.org/extend/plugins/markdown-osi/) per fargli decifrare la sintassi markdown.

5 thoughts on “Una prima prova con Ghost

  1. Ah quindi lo hai provato anche tu? L’interfaccia è davvero semplice e bella, il markdown è tanta roba anche se ormai è compatibile con Wp come dici tu, via plugin. Ho però trovato difficile installarlo, si vede che ancora ci devono lavorare su. Leggevo che stavano per lanciare un loro servizio di hosting. Magari così semplificano un pò le cose con le configurazioni automatiche.

      1. Rettifico il mio primo commento: mi sembra un po’ complesso installarlo su web a costo zero per chi come me è un non-tech.

        Infatti io l’ho installato su web, non in locale. In pratica ho usato Bitnami Hosting che consente di configurare Ghost in automatico su spazio gratuito di Amazon Web Services.
        Il mio esperimento è qui: http://ghost.gianluca-campo.bitnamiapp.com/

        Comunque adesso che rivedo l’esperimento mi ricordo di qualche problema provandolo su tablet Android. Era fine ottobre magari adesso è ok.

        Invece, a proposito di hosting proprietario, su ghost.org leggo che adesso è attivo ma ad un costo di 5$/mese per blog: un po’ troppo se consideri che un blog Wp è 0$ 🙁

        1. è comprensibile che sia ostico, ma consideriamo che siamo solo alla versione 0.3.3 🙂 wordpress prima di diventare usabile è dovuto arrivare alla versione 0.9 e finchè non è arrivato alla 1.0 non l’ho installato 🙂 Poi ho dovuto, perchè il “padre” cioè il cms B2, era arrivato alla frutta come capacità di gestione 🙂 Era il 2004! http://www.garethjax.net/lorigine-della-specie/

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